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dicono di noi
10/12/2016
www.latramontanaperugia.it

Le ragioni della visita del presidente della Colombia ad Assisi non ci piacciono
Se qualcuno in Colombia meritava un premio Nobel per la Pace questo non poteva non essere la piccola ComunitÓ di San JosŔ de Apartad˛ che ha perso circa 300 persone su 1500 abitanti solo perchŔ ha scelto la strada della nonviolenza

Sabato 17 dicembre nella Basilica Superiore di San Francesco sarÓ consegnata, dai frati conventuali, la lampada di S. Francesco al premio Nobel per la Pace 2017 il presidente della Colombia Juan Manuel Santos che, nel pomeriggio, nella Basilica Superiore terrÓ anche una Lectio Magistralis per spiegare l'accordo di Pace con le Farc.

Premesso che ognuno a casa sua pu˛ fare ci˛ che vuole visto per˛ che siamo cittadini di Assisi e S. Francesco e la Basilica a lui intitolata non pu˛ essere considerata proprietÓ privata ci permettiamo, civilmente, di dissentire da questa scelta che fa seguýto alla nostra contrarietÓ (inviata precedentemente, il 13 ottobre, alla stampa e con la nostra newsletter) di assegnazione al premier colombiano del Nobel.

Quali sono le ragioni della nostra contrarietÓ, di noi che seguiamo da tanti anni attentamente le vicende della Colombia ed in particolare la difficile esistenza delle ComunitÓ di Pace colombiane, in particolare quella di San JosŔ de Apartad˛?.

Pur apprezzando lo sforzo che il presidente Juan Manuel Santos, ma anche le Farc perchŔ la pace si fa in due e non da soli, ha fatto negli ultimi 4 anni non possiamo dimenticare che Ŕ stato il Ministro della Difesa del governo Alvaro Uribe Velez e, minimo, non poteva non sapere dei tanti crimini commessi in quegli anni dall'esercito e dalle truppe paramilitari. Non poteva non sapere degli omicidi e delle sparizioni di migliaia di persone, fenomeno chiamato scandalo dei"falsos positivos" in cui, per altro, Ŕ rimasto implicato. Non si pu˛ dimenticare che ha fatto rischiare una guerra con l'Ecuador ed una crisi internazionale facendo bombardare dal suo esercito illegittimamente, oltre confine, per uccidere un capo guerrigliero delle Farc.

Avevamo giÓ detto nel nostro comunicato precedente: "Noi continuiamo a pensare che se qualcuno in Colombia meritava un premio Nobel per la Pace questo non poteva non essere la piccola ComunitÓ di San JosŔ de Apartad˛ che in 20 anni dalla sua costituzione ha perso circa 300 persone su 1500 abitanti solo perchŔ ha scelto la strada della nonviolenza. A loro solamente, come qualche anno fa hanno proposto la Rete di SolidarietÓ con le ComunitÓ di Pace Colombiane ed altre organizzazioni internazionali, sarebbe spettato questo Nobel per il tributo di sangue, sofferenze, vessazioni che hanno subito dallo Stato, dall'Esercito, dalla guerriglia." detto perchŔ il giudizio non pu˛ non essere legato all'intera esistenza di una persona o di una comunitÓ e non solo ad un breve periodo.

Tra l'altro vi invitiamo ad andare sul nostro sito www.circoloprimomaggio.org dove pubblichiamo periodicamente le notizie provenienti dalle ComunitÓ di Pace colombiane (che vi facciamo presente hanno abolito le armi dalla loro vita) dove potete trovare le notizie che le violenze di vario tipo proseguono ininterrottamente tuttora.

Di chi sono le responsabilitÓ politiche, oggi e non solo ieri, se non del presidente Juan Manuel Santos?.

Capiamo che i frati possono perdonare, ma la visita Ŕ politica e non Ŕ Juan Manuel Santos, con i suoi trascorsi ed anche il suo presente, che pu˛ parlare a cuore aperto di pace e rappresentarla.


Circolo culturale "primomaggio"

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