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Chiesero all’astronauta come si vedeva la terra dalla luna ed egli rispose: "Fragile". Disse anche che non si vede nessuna divisione di nazioni. La vita che vi si trova, dice Leonardo Boff, è la massima fioritura del processo evolutivo, e oggi è fortemente minacciata: da qui l’urgenza di prendersene cura. Mi congratulo con voi, riuniti a Perugia in un convegno per la pace; e dato che mi è stato chiesto un messaggio, vi invio questo: così come un tempo il responsabile delle guerre fu Hitler, oggi è Bush. All’interno di un convegno come il vostro, sarebbe ipocrita non dirlo.
Bush ha dichiarato di non rifiutare l’uso di nessuna arma. Dunque nemmeno l’uso di quelle nucleari. Di fatto, ha usato armi di distruzione di massa per combattere le armi di distruzione di massa in Iraq (che non esistevano). Il più grande terrorismo di Stato è quello esercitato dagli Stati Uniti, ha affermato il nordamericano Noam Chomsky. Già in passato Martin Luther King aveva detto che il suo governo era il maggior produttore di violenza nel mondo. Gli Stati Uniti hanno invaso 216 Paesi (tra i quali il mio) e già tempo fa Mark Twain sosteneva che la sua bandiera, invece che stelle e strisce, dovesse avere teschio e ossa incrociate. Con Bush è ancora peggio, perché il presidente si è posto in cima alla Costituzione e a ogni legge nazionale e internazionale.
I governi europei dovrebbero pretendere che gli Stati Uniti dessero una chiara informazione sulle carceri clandestine che si trovano in Europa; e anche sull’utilizzo di aeroporti europei per il trasporto di prigionieri verso Paesi dove normalmente si pratica la tortura, come è stato denunciato pure da organi di stampa nordamericani. Tra questi, il Washington Post ha mostrato che esistono carceri segreti statunitensi in otto Paesi stranieri.
Amnesty International ha parlato dei gulag statunitensi sostenendo che uno di questi è quello di Guantánamo. Qui vengono violati tutti i diritti umani e tutte le leggi internazionali, in un territorio dove gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di stare, e che pure è illegale visitare.
A Guántanamo, durante un interrogatorio, è stato detto a un giovane adolescente di nome Mohammed: "Questo campo è per coloro che resteranno qui per sempre. Non pensare che un giorno tornerai a casa. Rimarrai qui per tutta la vita. Non preoccuparti, resterai vivo, così soffrirai di più". Il giovane ha allora affermato: "Prima avevo speranza. Ora, qui a Guántanamo, le ho perdute tutte". (Questa testimonianza è apparsa nel giornale americano Catholic Worker).
A Guántanamo ci sono stati cento tentativi di suicidio (350 nel primo anno e mezzo) e le autorità li chiamano: "Gesti di autolesionismo".
Gli Stati Uniti hanno una nuova Gestapo. Sono stato là, e molti ne sono consapevoli. Molti però non lo sanno, oppure non vi si oppongono, come successe in Germania molti anni fa. Anche le Chiese sono responsabili per il loro silenzio.
Il mondo non deve più tollerarlo; niente più segreti né silenzi. Quando iniziò il processo di Norimberga il Pubblico Ministero nordamericano, il giudice Robert Jackson, dichiarò che per evitare tali crimini era necessario renderne responsabili gli uomini di governo. Io sostengo che si debba fare la stessa cosa con Bush, Condoleeza Rice, Donald Rumsfeld, Paul Bremen, e altri. Credo pure che debbano essere processati a Norimberga.
La guerra in Iraq è un crimine di guerra continuato. La cosa peggiore è che esistono altri Paesi in pericolo. In quanto latinoamericano alzo la voce in difesa di Cuba e del Venezuela, fortemente minacciati (Cuba con la guerra economica più lunga della storia).
Non neghiamo che Bin Laden e Al Quaeda siano forze diaboliche. Ma non possiamo nemmeno negare che sono creazioni degli Stati Uniti durante lo scontro con l’Unione Sovietica in Afghanistan. Mi trovo d’accordo con Gunther Grass quando afferma che "il terrorismo può essere combattuto solo con più giustizia economica".
C’è un Salmo che dice: "La giustizia e la pace si baciano". È perché la giustizia e la pace sono vicine. Non c’è giustizia senza pace né pace senza giustizia. La nostra arma contro la guerra è l’umanesimo, considerando, come disse Martí, che la Patria è l’Umanità. La guerra è il maggior pericolo di questo nostro pianeta, e la specie umana è una razza in pericolo di estinzione.
Concludo dicendo, con il teologo tedesco Karl Rahner, che il corpo umano è sacro. È sacro perché è stato creato da Dio, come credono tutte le religioni della terra, e creato con tutte le sue funzioni, inclusa la sessualità. Inoltre è sacro perché, come crediamo noi cristiani, nel corpo umano il Verbo si fece carne. Difendiamo la pace e la giustizia, e difendiamo i corpi umani.
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